Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
Imba(razzismi)
Bello è, questo titolo?
Infatti non è mio. E' il titolo di un libretto che ci hanno distribuito giovedi pomeriggio al "corso sull'integrazione" organizzato dall'associazione di Parma Kwa Dunia parola che significa "con/per la terra" in lingua Swaili. La comunicazione interculturale è una cosa molto difficile da attuare e l'opera di questa associazione è meritoria. Ho trovato utilissimo questo corso perchè spesso chi ha a che fare con immigrati o extra-comunitari ha molte difficoltà nella gestione del rapporto con essi. Capita spesso che ti facciano sentire "razzista" anche se non lo sei perchè magari gli neghi una casa popolare o l'accesso ad un servizio come l'Asilo Nido o ad un contributo come l'assegno al nucleo familiare e spiegare che stai semplicemente applicando la legge. Cosi per gli immigrati sei razzista e per i cittadini padani pure, soprattutto quando vedono nelle graduatorie qualche extracomunitario o quando il tuo Comune organizza, esperienza che hanno già operato in altri Comuni, Firenze, un'elezione riservata agli immigrati, per creare un consiglio comunale "parallelo" con funzioni consultive. Potete immaginare le reazioni dei leghisti, che hanno picchettato i seggi, ma si sa queste persone hanno la memoria corta e si dimenticano di quando noi eravamo gli immigrati in un paese straniero (leggere in proposito questa intervista su Alice ). Imbarazzo, lo stesso che ho provato guardando il faccione di Bill Gates, ritratto sulla copertina di questo numero del Venerdì di Repubblica. "I cinquant'anni di un uomo che per diventare il più ricco del mondo ha cominciato presto". Evito di commentare. In realtà ci sono alcuni dati che non avevo riportato e che trovo imbarazzanti.
1) Il cocchino si è ritrovato da subito sul proprio conto la sommetta di un milione di dollari lasciatagli dal nonno banchiere.
2) Il patrimonio personale attuale è di 60 milioni di dollari.
3) Mario Monti, ma Microsoft ha fatto appello, come Antitrust Europea ha multato per l'incorporazione del Media Player (500 miliori di Euro)
4) Per rifarsi l'immagine solo nel 2005 ha donato 3 milioni per lo Tsunami, 750 per vaccini e 250 per l'Aids, tutti soldi che scarica dalla tasse.
Cosi mentre monta lo Scandalo CIA-Gate, che per primo ha ricostruito un certo Daniele Luttazzi e e che a visto tra i protagonisti Giuseppe D'Avanzo e Carlo Bonini d el quotidiano Repubblica autori finalmente di una vera inchiesta e che non si sa dove ci potrà portare, leggo un piccolo box su Venerdi che riporta dei dati assai interessanti.
Si parla di energia alternativa.
Mentre in Germania si produce biodiesel da fibre vegetali, dalla legna!!!, SunDiesel brevetto Carbo-V della Choren Industries che ha già firmato unìintesa con il colosso Shell, detassato e senza limiti di produzione da noi nel 2005 sono state ammesse alla detassazione solo 200mila tonnellate di biodiesel, meno dell'1 per cento sul totale malgrado l' Europa imponga di sostituire già quest'anno il 2 per cento dei combustibili per arrivare al 5,75 nel 2010. Ma non basta, il governo se ricordate aveva offerto fondi per l'istallazione di pannelli solari. Peccato che i fondi siano andati esauriti in soli 12 giorni!, il governo aveva previsto che sarebbero stati sufficienti per cinque anni! L'Italia arrivata al solito tra gli ultimi a luglio ha emanato il famoso decreto attuativo che prevedeva il contributo di 0,45 cents per Kwh fotovoltaico, solo ad arrivare ad una quota massima di 100 Mega. In Germania, dove c'è molto meno sole che da noi ne stanno istallando 300 di Mega.
Come sempre, un'altra Italia c'è, quella che vorrebbe installare per esempio i pannelli solari per risparmiare ma non è in sintonia con l'altra italia, quella che è stata eletta per emanare leggi che ci permettano di vivere meglio di come viviamo oggi.
Odio il "Grande Fratello" Bill Gates
Siamo schiavi. Tutti, o almeno chi come me è costretto, ma sarai poi veramente costretto?, ad usare i programmi "colabrodo" del Grande Fratello Microsoft Bill Gates. Siamo schiavi, non possiamo più vivere senza pc, non possiamo più vivere senza internet, non possiamo più vivere senza i nostri imprescindibili dati salvati sotto forma di 0 e di 1 nei nostri hard disk.
Cosi un bel giorno ti può capitare di perdere tutto il contenuto del tuo hard disk, come è capitato a me questo pomeriggio, senza sapere il reale motivo. E' successo punto. Windows XP si pianta, una cosa che succede non raramente direi più o meno a tutti, ma ecco la novità, l'hard disk non lo legge più, formato RAW, ovvero distrutto, disintegrato. Ho persino speso 50$ per un programma di disaster recovery ma a quanto sembra non c'è nulla da fare anche se sono tentato di spedirlo ad un certo specializzato. Sono abituato a questo tipo di cose, infatti è da un po' che ho installato la mia difesa sul disco principale, un bel Ghost più un magico dischetto che permette il recupero nel caso frequente in cui la tua cartella CONFIG sotto SYSTEM32 decida di diventare illeggibile (consiglio vivamente di leggere ed applicare quando scritto in questo articolo ) Ma se salta l'HD Dati, non c'è nulla da fare. Allora ti domandi da informatico che ha sempre creduto nel progresso, nella tecnologia, dovè il problema? Da ragazzini avevamo il mito di Gates, Gates il miliardario che "ruba" il primo sistema operativo, il DOS ed da li è una inarrestabile ascesa basata sulle singole licenze vendute su ogni PC della IBM. Le prime indagini dell'Antitrust americana partono a fine anni 80, si indaga sui primi pacchetti Windows-Word, allora c'era Word Perfect che andava fortissimo, cosi Bill decide di regalare Word. La Apple accusa Bill di avergli copiato Windows. Microsoft si accorda con la Federal Trade Commission assicurando che non ci saranno vincoli ad altri prodotti acquistando il sistema operativo. Nasce BSA, Novell azienda concorrente ed inventore del primo sistema server che dovrà soccombere ad NT accusa che l'Allenza è foraggiata da Bill per combattere il fenomeno della "pirateria" Nel 1996 inizia la guerra dei browser, Netscape accusa Microsoft di accordi con i produttori per non installare il prodotto avversario. Nel 1997 il Texas trascina Bill in tribunale e vieta a Microsoft di richiedere l'installazione obbligatoria di Explorer agli utenti di Win95. L'anno dopo la sentanza è ribaltata e le azioni Microsoft schizzano alle stelle ed inizia l'Impero e la gestione spregiudicata e monopolistica dell'ICT. L'unica vera arma è il software free, politica che Bill cerca di combattere a suon di donazioni milionarie.
Saranno solo coincidenze, ma e' gia' successo che Bill Gates si recasse in visita in un dato paese (o avesse un incontro immancabilmente "franco e cordiale" col suo presidente) subito prima o subito dopo la rinuncia ad adottare il software libero. Durante tali visite e incontri, Gates ha ricompensato il paese di turno con cospicue donazioni. Nel giro di pochi mesi, e' toccato al Peru' (50 milioni di dollari in denaro, licenze e servizi di assistenza) e all'India (100 milioni di dollari per la ricerca sull'AIDS).
Cio' non e' servito a fermare l'effetto-domino dell'adozione di sistemi Gnu/Linux da parte delle istituzioni pubbliche di diversi paesi. Questo processo - gia' in fase avanzata nel Brasile di Lula - e' ormai ben avviato - o comunque all'ordine del giorno - in Norvegia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Messico, Corea, Thailandia, Filippine, Taiwan, Cina e Giappone. Recentemente, la tendenza ha avuto un riconoscimento ufficiale da parte della Commission on Intellectual Property Rights, organismo indipendente nominato dal governo britannico: nel suo rapporto ufficiale, la CIPR ha criticato tutte le nuove leggi europee e nordamericane sul copyright digitale, facendo notare che la "pirateria informatica" e' favorita proprio dalle eccessive rigidita' e chiusure, indicando l'Open Source come alternativa credibile e concludendo: "Protezioni piu' forti e sviluppo di normative sul copyright possono ridurre l'accesso alla conoscenza necessario nei paesi in via di sviluppo per sostenere la formazione e la ricerca, e l'accesso a prodotti protetti come il software. Questo avrebbe conseguenze dannose per lo sviluppo delle loro risorse umane, delle capacita' tecnologiche, e per la povera gente".
Proprio qui sta il punto: i paesi poveri non possono piu' permettersi di pagare le licenze a Microsoft, stornando riorse che potrebbero essere investite in programmi di inclusione sociale. Da qui l'adozione di software "aperto", che in genere costa molto meno, puo' essere sviluppato e modificato in loco e corrisponde anche *filosoficamente* a un'idea di comunita', inclusione e partecipazione sociale.
E' innegabile che GNU/Linux si stia facendo strada in tutte le direzioni: ormai il 70% dei server di Internet "girano" su Apache, affidabilissima piattaforma GNU/Linux; nel mentre, sempre piu' singoli utenti adottano soluzioni open source: per chi ancora non "osa" cambiare sistema operativo, sono comunque adottabili valide alternative "free", programmi gratuiti e auto-installanti, altrettanto completi e meno ingombranti dei loro corrispettivi Microsoft: senza sforzo si puo' passare da Office a Open Office (http://www.openoffice.org/) e da Internet Explorer a Mozilla (http://www.mozilla.org); infine, sono in via di sviluppo sistemi operativi open source per beni di consumo elettronici, si pensi al progetto di decoder su Linux Dreambox, o ai palmari e telefonini. Microsoft tenta in tutti i modi di tamponare e correre ai ripari, con sistemi hardware anti-"pirateria" (TCPA/Palladium rendera' la situazione ancor piu' intricata e precaria ma ne riparleremo) o con cose assurde come la totale brevettabilita' di tutto cio' che concerna la programmazione, come se uno brevettasse l'alfabeto e pretendesse di percepire royalties ogni volta che lo si usa.
Nuove cause giudiziarie anti-trust si affiancano a quella intentata dalla Netscape e non ancora giunta a termine: una corte federale di Baltimora ha costretto Microsoft a includere la tecnologia Java in Windows XP, dando ragione alla Sun Microsystems, che quella tecnologia ha inventato e che ha subito danni per via dell'incompatibilita' col sistema operativo piu' diffuso.
Quindi c'e' stato il famigerato Digital Millenium Copyright Act, la legge ultra-repressiva entrata in vigore negli USA che è riuscita a diffondere paura, malessere e risentimento nelle comunita' di utenti, aumentando a dismisura l'odio per le grandi corporations (tra cui Microsoft) che avevano scatenato i loro lobbisti per farlo approvare.
L'ultima carta giocata per allentare la stretta e' il progetto "Code Source Sharing", con cui si vorrebbe dare l'illusione di "andare incontro" al software open source, ponendo l'accento sulla pubblica utilita': Microsoft ha annunciato che rendera' "trasparenti" a istituzioni accademiche e statali i codici sorgenti dei suoi programmi, e che la nuova release di Microsoft Office comprendera' il formato XML, formato aperto e non proprietario.
Ma è l'ennesimo bluff.
Leggendo con attenzione si scopre che le Pubbliche Amministrazioni potranno vedere il codice sorgente ma non "alterarlo". La montagna ha partorito il tipolino ed il ministro Lucio Stanca si da' all'alpinismo. Quanto al formato XML incluso in Office, con tutta probabilita' si trattera' di una versione riadattata alle esigenze Microsoft, quindi limitata nella funzionalita' su altri programmi ).
In ultimo ecco che il nostro Dio atterra a SMAU e si lancia in questa intervista )
Come ha scritto Beppe Grillo, veggente anche lui, che già prevedeva questo sfogo e la mia incazzatura per un sistema che non funziona e ti fa perdere i tuoi dati, povero Bill si vede che i miliardi danno alla testa, forse non ha capito che l'Italia è in crisi e che cos'è la Censura.
Il problema è che leggendo questo blog e soprattutto questo articolo sul Palladium ho proprio paura che il Grande Fratello sia arrivato tra noi e non è neanche capace di darci la sicurezza delle nostre memorie. Odio il Grande Fratello Bill Gates.