Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
Povero George, povero Silvio, povero Totò...
Povero George.
Ci dimentichiamo spesso che le persone, gli esseri umani alla fine sono animali, si annusano e quindi si piacciono.
Pensate al povero George Bush, in quale situazione si trovi dopo che il Caimano gli avrà descritto il nuovo prossimo Presidente del Consiglio come un Comunista, amico dei terroristi e complice di Al Qaeda.
E' di fatto l'unico capo di stato che ancora non ha telefonato a Prodi per complimentarsi.
Se non è uno sgarbo diplomatico fatto al nostro paese poco ci manca.
Finora si presenta come un atto di cortesia verso il caro amico, nonostante il Ministro dell'Interno abbia sanzionato il trionfo dell'opposizione e tutti gli altri capi di stato e di governo al mondo si siano già complimentati con Romano Prodi.
Uno degli ultimi è stato Blair, ma alla fine ha ceduto.
Beppe Grillo ha pubblicato oggi sul suo blog una lettera a Bush, ne riporto un piccolo brano:
Manca, quasi, solo lei.
E, in questa situazione, il nostro ex presidente del consiglio non riconosce il risultato elettorale anche grazie al suo supporto.
Lei si ostina a non riconoscere in Prodi il legittimo vincitore, eletto in libere elezioni.
Elezioni gestite da un ministro degli interni del governo in carica.
Elezioni in cui si è votato con una legge elettorale liberticida fatta approvare dal suo amico e, in questo caso, la sua voce di difensore della democrazia non l’abbiamo sentita.
Lei non si sta dimostrando amico del nostro Paese e probabilmente non sta neppure facendo gli interessi del suo.
Se lei non riconosce Prodi perchè gli italiani dovrebbero riconoscere lei? Io credo e spero che la sua sia solo una temporanea distrazione istituzionale, in caso contrario gli italiani dovrebbero porsi qualche domanda.
Ma anche Grillo si sbaglia.
Il nostro cow-boy è impegnato, non ha tempo di telefonare a Prodi.
Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha appena lanciato un appello a Washington al Consiglio di Sicurezza dell'Onu perché adotti una risoluzione sull'Iran sulla base del «Capitolo Sette» della Carta delle Nazioni Unite, che prevede anche l'uso della forza. L'Iran ha annunciato nei giorni scorsi di essere riuscito ad arricchire l'uranio, mentre il Consiglio di sicurezza gli aveva dato tempo fino al 28 aprile per rinunciare al suo programma nucleare. E ieri Teheran ha rinviato al mittente l'appello di Mohamed El Baradei, capo dell'Aiea, di sospendere l'arricchimento di uranio. Insomma è troppo impegnato, deve preparare un guerra entro la settimana prossima.
E' inammissibile e vergognoso che l'attuale Presidente del Consiglio non faccia una telefonata di complimenti a Romano Prodi come si fa in tutte le democrazie del mondo inducendo l'amico George allo sgarbo.
Povero Silvio, scaricato da Pisanu e Casini, ridotto a chiedere pietosamente una grande coalizione nella quale al massimo potrebbe essere presidente della Camera.
Si abbasserebbe a tanto pur di garantirsi l'impunità (Lodo Maccanico) per le cinque più alte cariche dello stato.
Ancora non ci eravate arrivati eh, dite la verità?
Vi ho colti impreparati!
Volete mettere il Boss della Mafia Bernardo Provenzano?
Beccato o fatto beccare dalla Mafia a Corleone con i santini di Totò Cuffaro sulla scrivania, si è avvalso della facoltà di non conoscerlo.
E poi che dire della farsa?
Cuffaro improvvisamente s’è accorto che i quattro volantini, assenti nelle prime inquadrature di quella stamberga, compaiono d’incanto in successive immagini, accanto allo stesso lavabo poco prima affollato di cianfrusaglie ma privo di fac-simile.
Di qui il dubbio, anzi la quasi certezza, di un intrigo costruito a suo danno.
"Se prima i fac-simile non c’erano, qualcuno si è preso la briga di metterli lì apposta per poi chiamare cameraman e fotografi" ha intuito Cuffaro, pronto a buttare giù dal letto l’interno staff della presidenza della Regione e preparare un blitz a TGS per controllare le cassette originali. Detto fatto. E, convinto di un intrigo orchestrato dall’obliqua manina di un equivoco Mister X, ha scritto una querela contro ignoti, ha mobilitato il questore e convocato una conferenza stampa perché tutti sapessero, mentre Luciano Violante infieriva ironico invitandolo "a denunciare Provenzano per appropriazione indebita di fac simile".
Tutto questo è accaduto forse perchè Bernardo Provenzano nella campagna elettorale del 2001 per l'elezione del presidente della Regione "ha fatto appoggiare Salvatore Cuffaro".
Almeno secondo il pentito Giuffrè "Sapevamo che il candidato Leoluca Orlando non ce l'avrebbe fatta ad essere eletto e per questo motivo, d'accordo con Provenzano, si è deciso di appoggiare Cuffaro. Parlando durante la campagna elettorale del 2001 con Bernardo Provenzano mi disse che dove si poteva, si doveva intervenire per far arrivare voti a Cuffaro".
Ma ecco che arriva il cronista del Giornale di Sicilia, Francesco Massaro, confuso e disorientato anche perché via cellulare dalla redazione gli dicevano di spiegare e dire la verità.
Eccola, d’un fiato: "Presidente, sono stato io a trovare quei volantini arrotolati in un portapenne e metterli accanto al lavabo per farli fotografare".
Ce n’è voluto di tempo per convincere Cuffaro che con Massaro s’è rivisto i filmati in cui il cronista sistema meglio i fac-simile per la ripresa e ne porta via uno.
Povero Totò, tutto questo proprio nel giorno in cui un giovane avvocato ha confermato la voce del pentito Campanella sulla tangente da 5 miliardi chiesta per il centro commerciale di Villabate. Povero Totò, un'altra congiura...
Liberate Tommaso!
E' alquanto difficile parlare di cose più o meno futili quando sai che nella tua città, Parma, c'è una famiglia che sta vivendo un dramma.
E' difficile immaginare il dolore e la sofferenza, rapire un bambino così piccolo e per di più malato, che necessita di cure costanti è un atto inumano, la speranza è i rapitori capiscano alla svelta la gravità dell'orrendo gesto e lo rilasciano quanto prima.
Speriamo di svegliarci domattina con qualche notizia migliore....
Passano quindi in secondo piano le polemiche sulle dichiarazioni di Gheddafi sull'indennizzo per i danni coloniali o ancora quelle del figlio che ribadisce il fatto che il primo motivo delle proteste riguardi "sicuramente le vignette" o che Casini e Mastella siano ricevuti dal Papa ad una settimana dalle elezioni, Berlusconi ha rinunciato, c'è già stato, ma siamo ancora uno Stato Laico?
Ancora passano in secondo piano gli Oscar che scontentano solo l'Italia con la delusione per il mancato riconoscimento al bel film della Comencini con una strepitosa Giovanna Mezzogiorno, passa in secondo piano l'insperato, ma giustissimo a mio giudizio, successo dello stupendo Crash, meritatamente nominato film dell'anno.
Raramente mi è capitato di vedere film scritti, diretti e recitati così bene, Crash mi ricorda per certi versi il superbo Collateral di Mann. Un premio quindi al potente affresco razziale su Los Angeles di questo sceneggiatore al debutto dietro la macchina da presa. Un passaggio di testimone da Clint Eastwood, visto che un anno fa Haggis veniva premiato per la sceneggiatura di Million Dollar Baby.
Passa persino in secondo piano, ma questo è normale in italia il rapporto del wwf, Europa nella Tempesta che vi consiglio di leggere.
Una possibile inversione di tendenza potrebbe arrivare, solo dalla drastica riduzione delle emissioni di Co2, già avviata dalla prima fase del protocollo di Kyoto e potrebbe accentuarsi con l'approvazione di un negoziato per la riduzione delle emissioni di almeno il 50%.
Una proposta per adottare misure immediate ed efficaci arriva dal direttore del programma globale cambiamenti climatici, Jennifer Morgan che precisa:"L'inquinamento climatico va fermato per proteggere gli esseri umani ed i beni da tempeste sempre più devastanti per non rischiare di essere spazzati via".
Ognuno di noi può fare qualche cosa, la prima e più importante è tenersi sempre e costantemente informati, come sempre.
Ricordo se ancora non l'avete fatto, che potete sempre firmate la petizione di Legambente.
P.S. Passa in secondo piano anche il fatto che sabato sia stato intervistato da TV Parma con relativo servizio al TGParma e susseguente sputtanamento da parte di colleghi, parenti e amici...