Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
L'IVA SULLA MUSICA STONA
Se non ci pensa il governo ci pensiamo noi! e così la Sony-BMG ha deciso di scontare il prezzo del CD del 16%, ossia la differenza tra l'aliquota IVA applicata sul disco e quella dei prodotti culturali come i libri che è del 4%. Lo ‘scorporo' dell'imposta inizierà a Marzo e verrà attuato inizialmente sui cofanetti che scenderanno di 5 Euro, dai 29.98 ai 24.90; poi ad Aprile sarà la volta dei ‘nice price' che si abbasseranno di 2 Euro (da 10.90 a 8.90); e in fine a Maggio i CD doppi subiranno uno sconto di 4 Euro passando dagli attuali 19.90 a 15.90.
La decisione della Sony-BMG è una scelta forte e un gesto popolare che va incontro alle richieste delle migliaia di ascoltatori e amanti della musica; ma soprattutto è una risposta all'immobilità del Governo sul tema del caro CD.
“Come è purtroppo risaputo, il prodotto discografico è oggi classificato in Italia tra i ‘beni di consumo di lusso' e non come prodotto culturale” si legge nel comunicato stampa “Questo nonostante lo Stato inserisca la musica tra le materie obbligatorie d'insegnamento alla stregua della letteratura o della storia, impegnando lodevolmente molte risorse affinché sin dalla più tenera età le nuove generazioni siano educate allo studio ed all'ascolto di quella che da sempre è considerata la regina delle arti. Quello di Sony BMG non è quindi uno sconto, ma un atto concreto di libertà e di giustizia nei confronti degli appassionati e dei musicisti, degli artisti e dei rivenditori”.
Bravi!
Carissima Sony, s parte che il prezzo scontato del 16% è solo consigliato, non obbligato, quindi occorre stare attenti ai quei negozianti che approfittano della bontà della Sony-BMG per allargare le proprie tasche, perchè avete impiegato 10 anni per arrivarci?
Nel 1996 scrivevo le stesse cose, quasi quasi visto che la Major sono sempre preoccupate dei diritti, li chiedo anche io per le parole che in seguito hanno usato tutti!
Il primo problema è che le Major invece di applicare sempre "questo sconto" facendo ripartire le vendite dei prodotti nei negozi, continuano a spendere le loro energie nella loro battaglia contro i mulini a vento cercando di chiudere il p2p, vedi il recente sequestro del server e-mule, Razorback da parte della MPAA, senza capire che esistono protocolli di scambio tra client come KAD che non passano dai server ma solo dagli utenti che scambiano i file e che anche la battaglia contro i motori di ricerca torrent è una battaglia persa.
Si tratta di portali che si limitano ad indicizzare file pubblicati da tracker privati e pubblici: "Noi non abbiamo nessuna parte in alcuna attività illegale", sostiene ad esempio il responsabile di BTHub.
Il secondo problema, anche alla luce di quanto sta avvenendo nel mercato Europeo con lo scontro sull'Energia che vede la Italia contro la Francia, è che manca la volontà politica di accogliere la richiesta dell'equiparazione dei libri ai cd.
Nelle 23 paginette del programma della Casa delle Libertà si trova 1 riferimento alla Cultura (0 alla parola Musica) solo nella parte dell'elencazione delle cose fatte, il nuovo codice per i Beni Culturali
Nelle 281 pagine del programma dell'Unione ci sono ben 3 riferimenti alla parola Musica.
Inoltre, per quel che riguarda l’alta formazione artistica e musicale, la riforma, avviata dal centro sinistra, dei Conservatori e delle Accademie non ha ancora superato la fase sperimentale, mentre i recenti interventi governativi hanno eluso o contraddetto le potenzialità di collaborazione strutturata tra questo sistema e quello universitario. Cinque anni di governo del centro destra hanno significato anche:
- la delegittimazione sistematica dell’Università presso l’opinione pubblica, con la conseguente demotivazione degli attori del sistema;
- il definanziamento del sistema università – enti pubblici di ricerca – ricerca industriale, peraltro già sottofinanziati;
- l’accentuazione del particolarismo e del clientelismo nell’allocazione delle risorse;
- un utilizzo intensivo di uno spoil system invasivo dell’autonomia scientifica.
L’Unione deve invertire la rotta, deve aver pronte proposte precise e concrete per sostituire immediatamente le norme sbagliate introdotte nell’ultimo periodo. Per rovesciare le dinamiche di uno scenario negativo, occorre accelerare la convergenza europea del sistema italiano delle università e della ricerca e insieme recuperare gli squilibri interni ed esterni dell’Italia, puntando sulla generalizzazione delle buone pratiche già esistenti. Occorre mettere le università e gli enti di ricerca in grado di tenere il passo con una società globalizzata e della conoscenza. In questo modo essi potranno diventare la chiave di volta del rilancio del Paese.
Lo Stato dovrà impegnarsi a ristabilire le risorse finanziarie per lo spettacolo dal vivo, favorendo il finanziamento privato e garantendo l’equilibrio dell’offerta di spettacolo sull’intero territorio nazionale. Le nostre azioni principali in questo senso saranno:
- riportare gli stanziamenti del Fondo Unico dello Spettacolo almeno al livello previsto per il 2001 e garantirne la stabilità triennale;
- attuare norme per la defiscalizzazione totale degli investimenti delle persone fisiche e delle imprese private nei progetti e nelle attività di spettacolo dal vivo;
- perequare gli interventi pubblici tramite interventi di promozione nelle aree e nei territori ad offerta debole o insufficiente;
- istituire un sistema di incentivi al consumo di spettacolo dal vivo (riduzioni del prezzo del biglietto e dei servizi per fasce qualificate di consumatori);
- definire i compiti e il ruolo della società ARCUS, ancora priva del regolamento previsto dalla legge istitutiva, per superare i micro interventi finora affidati a questa società, a favore di interventi strutturali di sistema coerenti con gli indirizzi e le finalità pubbliche della promozione dello spettacolo;
- diffondere la produzione italiana dello spettacolo dal vivo all’estero, riformando l’Ente teatrale italinao (ETI), depurandolo da funzioni improprie e mettendolo in grado di operare in sinergia con analoghe strutture degli stati membri dell’Unione europea;
- stabilire regole di programmazione dello spettacolo dal vivo italiano ed europeo sulle reti televisive e radiofoniche nazionali e accordi per spazi di informazione e promozione dello spettacolo dal vivo;
- dedicare maggiore attenzione alle espressioni artistiche giovanili, compresa la musica italiana contemporanea, e al balletto, oggi trascurato dalle politiche pubbliche.
Certo che vedere nel capitolo La ricchezza della Cultura
titoli come:
- Sostenere lo spettacolo dal vivo
- Il cinema e l'audiovisivo in primo piano
- Una cultura dell’attività fisica
e nessuno accenno diretto alla musica e alla sua tassazione non è un bel segnale...
Ricordo che la mia proposta, 10 anni fa per far ripartire il mercato del cd era comporta da:
1) Equiparazione come beni culturali di CD e Libro: taglio della Tassazione del 16% da parte dello Stato
2) Taglio del 16% dei prezzi da parti delle Major
Ovvero un CD da 20 Euro a 13 Euro e rotti...
...troppo facile...
Ray Davies: il ritorno del Re
Avviso ai naviganti, quello che leggerete è un'atto di amore verso uno dei miei miti, verso una delle persone che senza saperlo mi ha accompagnato durante tutta la mia vita, dall'adolescenza alla, vorrei dire maturità ma quando un essere umato è maturo? (domanda esistenziale, chi ci governa è maturo?, è maturo chi vuole la guerra, chi pensa solo ai propri interessi...?)
Vi ho già raccontato qualcosa di lui in questo post , non avevo ancora aperto questo Blog quando ho coronato il sogno di una vita e l'ho visto finalmente dal vivo a Londra alla Royal Albert Hall
Ogni tanto ripenso a quella sera, il titolo che diedi alla recensione è lo stesso di questo post, emozioni indescrivibili, l'EP The Tourist, alcune nuove canzoni proposte quella sera che già facevano ben sperare, il nuovo album non poteva tradire.
OTHERS PEOPLE'S LIVES non poteva tradire anche perchè da buon fan di Ray durante l'ultimo mio viaggetto a Londra non mi ero lasciato scappare l'altro EP Thanksgiving Day, in realtà non un vero e proprio EP se si pensa che nessuna delle canzoni apparirà ufficialmente nel nuovo album, ma un ottimo modo per festeggiare il passaggio alla V2 riassaporando pezzi composti tra la fine degli anni novanta e gli inizi del nuovo millennio, come Yours Truly Confused N 10 o Storyteller.
Che cos'è OTHER PEOPLE'S LIVES?
E' difficile svestire i panni del fan ma detto in due parole è la risposta di un'attempato sessantenne sopravvissuto all'incidente occorsogli un anno fa a New Orleans (gli avevano sparato durante una rapina) ai tanti che lo citano o meglio lo scopiazzano volando alti in classifica, ogni riferimento alla nuova ondata di gruppi da copertina inglese è puramente voluto (non faccio nomi ma chi mi conosce sa a quali gruppi mi riferisco).
Già perchè il sessantenne ti spara dritto in vena i suoi riff da rocckettaro con due pezzi come Things are gonna Change (The Morning After) e la ballatona After The Fall. La caratteristica della sue canzoni è sempre la stessa, ricordate Village Preservation Society?, sono fotogrammi di vita tinteggiati con una maestria senza pari, come accade in Next door neighbourcon la descrizione puntuale dei vari Mr.Jones, Mr.Brown,Mr.Smith. Caratteristica che può raggiungere vette di poesia pura in pezzi come All She Wrote quasi certamente il brano migliore, un brano che se fosse stato scritto da Damon Albarn sarebbe filato dritto dritto in classifica. Si ritorna in piena "Swinin London Kinks" con Creatures of little faith, altro testo poetico sulla distruzione (autodistruzione) umana ("And When I come home late you always ask me if I've been drinking I swear that I've been working You say I0n lying as if you know what I am thinking") e Run Away From Time ("They say you can't fight fate time won't wait, you can't run away from time").
Altra perla che avevo già avuto il piacere di ascoltare The Tourist, c'è tutto il genio di Ray qua dentro, dall'intro alla presa per i fondelli della "vida loca", dal suono, ottimo intreccio basso-chitarra-batteria (gli strumenti sono affidati alla band che lo ha supportato dal vivo, Mark Jons Chitarra, Dick Nolan Basso, Tony Baron Batteria) alla denuncia senza peli sulla lingua di un certo tipo di turismo, si intende che il riferimento sia sessuale.
La gioiosità di Is There Life After Breakfast e la chitarra alla Neil Young di The Getway (Lomesome Train) ci portano alla title track Other People's Lives "una simpatica riflessione sui mezzi di comunicazione", ovvero come il gossip possa rovinare la vita delle persone, parole di Ray.
Stand Up Comic, ritmo incalzante, mi era già piaciuta alla Royal, seguita dall'orecchiabilissima Over My Head ci lasciano con l'amaro in bocca.
Come, è già finito?
Per il ritorno Ray ci fa un regalino, la "ghost track" non è una novità per me, ma va bene così visto che si tratta di Thanksgiving Day riflessione scaturita dopo un viaggio in America durante il quale il è stato invitato a vari pranzi di ‘Thanksgiving’.
Che dire di altro?
Se fossi un recensore io quattro stellette su cinque a questo disco le darei, lo StoryTeller è tornato davvero!