Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
Musica che viene, Musica che va...
E’ sempre un arduo compito parlare della musica di un anno che ci ha appena lasciato.
Amo la musica, vivo di musica, qualcuno che mi conosce poco non capisce che per me è un bisogno primario, la musica è come l’acqua: senza non posso vivere.
A volte mi capita di pensare ed immaginare come potrebbe essere la mia vita se per una qualche disgrazia dovessi perdere l’udito, poi penso a geni come Beethoven e sono sicuro che in ogni caso tutta la musica che ho ascoltato in questi anni risieda archiviata in un angolo della mia memoria e che nel momento del bisogno sia pronta a venirmi in soccorso.
“Music saved my life”
Nella mia vita un’artista in particolare ha occupato e occupa un posto speciale, quell’artista si chiama Michael Stipe, la sua band si chiama R.E.M.
Troppo facile quindi scegliere la miglior live band dell’anno, mai visti cosi in forma, difficile scegliere quale concerto sia stato il migliore, probabilmente quello di Roma anche se l’emozione di essere ad Hyde Park quella sera di Luglio dopo l’attentato, sarà una delle cose che mi porterò dietro di questo 2005 appena concluso.
In realtà comunque come sempre, non è stato un anno buono per l’industria musicale, le vendite languono, le classifiche sono quasi senza senso visto che ormai esprimono chiaramente solo i gusti di chi si puo’ permettere di spendere più di venti euro per quell’insignificante piccolo pezzo di plastica con il quale non riesci nemmeno a godere le spesso apprezzabili sforzi creativi dei migliori artisti grafici in circolazione: gli over 35 con un lavoro e qualche soldo da spendere, una fetta di pubblico sempre più sottile.
Tutti gli altri, dai ragazzini agli smanettoni scaricano musica, illegalmente.
Troppo difficile capire che basterebbe dimezzare il costo della musica, che basterebbe regalarle la dignità culturale che merita equiparandone la tassazione ai libri, per far ritornare i ragazzi e le persone che non hanno grandi disponibilità economiche, nei negozi di dischi, ma ormai penso che siano le stesse major a non voler vendere. Si perde tempo con Patti come quello siglato lo scorso anno a S.Remo, si cerca di imbavagliare la rete con la burocrazia, si pensano leggi come la Urbani, si criminalizza il consumatore mentre si depenalizzano i reati finanziari che mandano sul lastrico intere famiglie. Gruppi come Sony si affannano nella ricerca di sistemi anticopia che mettono a repentaglio la sicurezza stessa degli utenti ed intanto fanno soldi a palate, sempre troppo pochi secondo loro, con le suonerie dei cellulari o le canzoni per l’Ipod, il nuovo status symbol.
Se mai prenderà piede la vendita delle singoli canzoni, che fine faranno gli album?
Che fine faranno le canzoni che non saranno pompate dai media, che non potranno permettersi un videoclip?
Non ci vuole molto a capire che questa china rappresenta la morte per i nuovi talenti…
Ma penso che alla fine non interessi nulla a nessuno, ormai il nuovo business è il concerto live, sempre tutti esauriti, prezzi da far paura, monopolio incontrastato di TicketOne, bagarini in azione ogni dove, ma ne riparleremo più approfonditamente.
Ora parliamo un po’ di artisti.
Un anno ricco di concerti, un anno ricco di artisti nuovi e di conferme che aspettavano con ansia...
Andando a ritroso nella rubrica di Alicenonlosa inizio segnalando i due concerti che sono stati recensiti dal mitico Vince, Maximilian Hecker e Beck, e li segnalo perché ho apprezzato i due rispettivi album LadySleep e Guero.
Tra i miei live del 2005 oltre ai già citati R.E.M., piazzo il meraviglioso concerto al Conservatorio di Milano di Mr. Beautifuls E con gli Eels, anche se preceduti dalla straordinaria performance dei Low preceduti dai Doves al Rolling Stone di Milano e gli immancabili, la certezza, i Wilco al MazdaPalace di Milano e la poesia pura dei Sigur Ros che pur a concerto già iniziato mi hanno impressionato di più a Firenze che a Milano. I Coldplay non si discutono dal vivo ma a Verona la star si chiama Richard Ascroft.
Dimentico qualcuno?
Beh, si il Boss perché così non l’avevo mai visto, fa il palo alla delusione per lo show degli U2 che ho trovato freddo, senza nessuna poesia, senza emozioni. Fuori classifica ovviamente si piazzano per ovvie ragione i redivivi Posies di Ken Stringfellow con cui ho vissuto la bella esperienza del Tributo a Francesco Virlinzi a Catania ed il mio mito Ray Davies alla Royal Albert Hall, quando insegui un sogno da una vita e si materializza in questi Days non puoi che dire You Really Got Me!
Scegliendo tra i dischi di quest’anno alla fine vedrete che gli artisti sopra citati si ripeteranno, anche perché purtroppo ho una certa difficoltà a farmi convincere da tutte queste ondate di nuovo brit-pop, sicuramente divertenti i Franz Ferdinand, disco godibile anche se dal vivo se la tirano come pochi, ma mi dispiace io non sono tra quelli che vedono “reinterpretazioni” io vedo cloni, sarà per colpa della mia passione per Ray Davies e i suoi Kinks ma tutta sta roba che va di moda oggi mi suona già vecchia.
Tiratemi pure le pietre ma è cosi, non vedrete, nessuno degli osannati, dai Maximo Park agli I Am Kloot passando per gli Art Brut, sarò strano ma ho amato il ritorno dei Depeche Mode, Playing The Angel, cercando anche di accaparrarmi senza riuscirci il relativo biglietto per il concerto, ho amato Pocket Revolution dei dEUS, Howl dei Black Rebel Motorcycle Club, Black Sheep Boy degli Okkervil River e anche se non è certamente il loro miglior disco i Mercury Rev non li dimentico però ovviamente non potevo non scegliere al top quel piccolo capolavoro totale dei Low che è The Great Destroyer anche se il live dei Wilco meriterebbe come ha scritto Testani sul Mucchio il titolo di disco dell’anno perché ripropone tutta l’energia sprigionata dai “nostri”.
Quindi in definitiva ecco le mie classifiche:
Scelte del 2005
01) Low – The Great Destroyer
02) Eels – Blinking Lights And Others
03) Boss – Devils and Dust
04) Sigur Ros – Takk
05) Depeche Mode – Playing The Angel
06) Okkervil River - Black Sheep Boy
07) dEUS - Pocket Revolution
08) Black Rebel Motorcycle Club - Howl
09) Maximilian Hecker – LadySleep
10) Beck – Guero / Mercury Rev The Secret Migration
Fuori Classifica
Wilco – Kicking Television
Live del 2005
01) R.E.M. – Roma Stadio Olimpico
02) R.E.M. – Londra Hyde Park
03) Low+Doves – Milano Rolling Stone
04) Richard Ashcroft Solo + ColdPlay Verona Arena
05) Eels – Milano Sala Verdi Conservatorio
06) Wilco – Milano MazdaPalace
07) The Boss – PalaMalaguti Bologna
08) Sigur Ros – Sashall Firenze
09) Polly Paulusma – Calamita Cavriago
10) MEG – Fuori Orario Taneto / Elisa – Palasport Parma
Fuori Classifica
Ray Davies – Londra Royal Albert Hall
The Posies - Catania Tributo a Francesco Virlinzi
Evento Peggiore del 2005
Ligabue Campovolo
U2 S.Siro Milano (a Km di distanza)
Rivelazione del 2005
Baustelle
Per il 2006 siamo tutti in attesa del settimo lavoro dei Radiohead che pare potrebbe non essere pubblicato dalla Emi, e già questa potrebbe essere un’ottima notizia. Inoltre, data la follia del gruppo hanno già dichiarato che sarà il primo di una "terza trilogia" (parole del bassista Colin Greenwood) e sarà seguito da un tour mondiale. Le scommesse italiane si chiamano Afterhours contro tutti, alla caccia del successo mondiale con la pubblicazione dell’ultimo album in lingua inglese e Carlo Fava che andrà a Sanremo accompagnato da Noa con la speranza di ottenere finalmente il riconoscimento popolare che manca al suo talento.
E’ l’anno dei Mondiali Calcio in Germania, due persone su tutti: Peter Gabriel che sta curando la cerimonia d'apertura dei Mondiali di il 7 giugno e Brian Eno che scriverà l'inno ufficiale . Quindi vedremo se Richard Ashcroft riuscirà ad impossessarsi delle Keys to the World e avremo il gradito ritorno dei Belle and Sebastian con The Life Pursuit. Nuovi dischi in arrivo da Sting, Ben Harper, e David Gilmour, che sarà anche in tour.
Rispondono Roger Waters e i redivivi Who della premiata ditta Townshend e Daltrey ed i Flaming Lips con At War with the Mystics.
L’Italia batte un colpo con Vinicio Capossela. Ovunque proteggi e Pacifico con Dolci frutti tropicali, quindi Cesare Basile Hellequin Song come detto, la Afterhours, Ballads For Little Hyenas. Ancora i Gang, Caparezza, Ivano Fossati, Francesco De Gregari, Niccolò Fabi, Mauro Pagani, Marco Parente Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Luca Carboni, Claudio Lolli.
Grande attesa infine per il nuovo disco di Carmen Consoli previsto per maggio e per l’esordio di John De Leo.
Si terminerà l’anno con Lucio Dalla, Cristina Donà, e Sergio Cammariere mentre Fiorella Mannoia ci prova con un disco realizzato insieme a Veloso a Gil.
Insomma Buon 2006 Musicale a tutti!
2006: l’anno ritardatario della Compagnia dell’Ultimo
Il primo post dell’anno non poteva che partire in ritardo, visto che secondo gli scienziati del National Institute of Standards and Technology l’ultimo minuto prima della mezzanotte del 2005 sarebbe durato sessantun secondi.
Tramite super-complessi orologi atomici, hanno rilevato infatti un rallentamento nella rotazione della Terra intorno al Sole di circa tre millesimi di secondo al giorno. L'inserimento del sessantunesimo secondo servirà appunto a compensare questo sfasamento.
Una notizia che ci cambia la vita vero?
In realtà è solo uno spunto per il titolo del primo post, un gioco di parole che spero porti fortuna visto che solitamente quando il numero ritardatario nel gioco del lotto esce sbanca: ecco, speriamo che il 2006 dia modo a tutti di sbancare nella propria vita.
Del mio ultimo dell’anno tutto si puo’ dire tranne che non sia stato intenso di emozioni, cosa che raramente mi capita, soprattutto calcolando che l’ho trascorso nella mia citta: la Parma “morta”.
Se è stato intenso è merito ovviamente dei miei compagni di sventura, i due miei “amici del cuore” Oscar e Pier, anzi direi soprattutto del primo che non vedevo così in forma da tempo immemore, forse da prima della sua ultima dolorosa esperienza amorosa.
Penso quindi meriti di essere raccontato brevemente così capirete anche perché parlo della Compagnia dell’Ultimo.
La due giorni e mezzo è cosi cominciata la sera del 30, io solo a Parma e i due amici che decidono di raggiungermi per una ottima cena in un bel locale del centro.
Una cameriera è molto carina e parecchio simpatica, l’altra meno. C’è qualcosa che non torna, si indaga e si scopre che infatti una delle due non è di Parma, la ragazza viene dal Piemonte. Promettiamo di tornare a salutare la sera seguente.
L’ottima bottiglia di nero d’avola fa il suo effetto, si torna in centro, si regalano baci e auguri ad un paio di ragazze incontrate per strada e si arriva davanti al locale dove solitamente andiamo a bere un bicchiere di vino.
Dall’altra parte della strada un gruppo di persone, ragazzi e ragazze piuttosto alticce davanti ad un altro locale parlano ad alta voce, stanno prendendo accordi per la cena della sera seguente. Il posto è di quelli che si danno molte arie per attirare il cliente tipo di Parma: il fighetto.
Entriamo, carino, bancone e arredamento moderni, ordiniamo 3 calici di rosso.
Pier incrocia lo sguardo con una bellezza locale che è al bancone, lei ricambia, non è sola.
La scena a cui assisto è di quelle da film, non ricordo le parole giuste, mentre la coppia esce il ragazzo chiede a Pier di baciarla, lei apprezza e sotto lo sguardo di lui si scambiano i baci.
Non sono riuscito a decifrare il tutto, non si capisce se sia stata lei a farlo per ripicca o se lui voleva fare il brillante con l’amante di turno.
Gente di Parma.
Il giorno seguente ci organizziamo una cena con i fiocchi, grazie alla preziosa collaborazione della Casa del Formaggio. 
Oscar si occupa di realizzare un primo al volo, un po’ troppo piccante, secondo a base di salume e pesce.
Ottimi culatello e prosciutto ma anche le alici marinate, nonostante quelle che prepara mio padre rimangano insuperabili.
Capodanno a Parma.
Forse ci sarà un motivo se non l’ho festeggiato quasi mai nella mia città negli ultimi anni, Parma è “morta” e la dimostrazione di sé la da chiamando Francesco Renga ad allietarne la mezzanotte. Penso non ci sia bisogno di commentare.
Stappiamo la nostra bella bottiglia di Ferrari in Piazza Garibaldi davanti ad un paio di Rumene, piove, fa freschetto, di gente ce né, tutti per Renga. Già la mattina in via Cavour avevamo visto qualche fan proveniente da altre città italiane.
Visto il mortorio Oscar propone di tornare sul luogo del delitto della sera prima, il motivo penso di conoscerlo...
Non eravamo così convinti della scelta ed invece è stata una scelta fortunata.
Rimarremo nel locale fino alle 5 del mattino.
E cosi, tra un biglietto d’amore scritto da Oscar, forse pensando ancora alla donna di un remoto paese dell’est che gli ha rubato il cuore e consegnato da Pier che coglie di sorpresa la cameriera, conosciamo un ragazzo di Parma che lotta contro un brutto male che lo ha colpito ad una gamba.
Vestito in modo assurdo, con una specie di pelle di pecora diresti che è il classico tipo di Parma che vuole essere trendy a tutti i costi, che si vuole far notare ma non è cosi.
Invece è una persona che ci regala una bella lezione di vita in diretta, potrebbero dovergli amputare una gamba, potrebbe non bastare, ma si chiacchiera, ci si diverte, la vita va vissuta giorno per giorno, la gente non si rende conto della bellezza della vita, che pensa solo ad accumulare soldi, a beni materiali e non pensa allo spirito, non pensa che ogni attimo può essere l’ultimo, non pensa che la vita debba essere vissuta intensamente, è gente falsa.
Disarmante, pazzesco sapere che è una specie di “Celebrità locale”, che ha una casa a Corniglio proprio come la mia famiglia e non mi sembra di averlo mai conosciuto prima d’ora.
Facciamo quattro chiacchiere anche con il Buttafuori del locale che viene quasi alle mani con il gestore perché aveva promesso di farlo mangiare alle 3, ma entra gente e deve aspettare.
Non c’è due senza tre, conosciamo un altro personaggio, L’Imprenditore con tanto di casa a Cuba convinto che le donne migliori siano le straniere. Qualcuno annuisce, chi sarà?
La visione della nostra città coincide in tutto e per tutto, si chiacchiera e capisci che allora non sono così pochi quelli che la pensano come te. Ci accomodiamo al tavolo di Gengis Kahn, il Buttafuori, qualcuno ha il coraggio di mangiare oltre alle lenticchie una fetta di zampone alle quattro del mattino.
Il tempo passa, che si fa?
Si decide per il Grooviera di Baganzola, unica alternativa “decente” e non troppo “fighettara” al Dadaumpa.
Lungo la strada veniamo raggiunti da un ragazzo dallo spiccato accento francese, è un Marocchino.
Ci chiede se può unirsi alla Compagnia.
Alla fine visto la pazzia della creazione di questa “Compagnia dell’Ultimo” nessuno ha niente da dire.
Sorge il problema mezzo di trasporto.
Il Buttafuori ha un SUV, quindi un solo posto, gli altri dovranno andare con l’Imprenditore che ha la macchina parecchio lontano.
Il Marocchino si propone ma viene trattato molto duramente, “Chi ti conosce?”
Oscar si offre volontario e sale sul SUV.
Noi ritorniamo verso il Centro, incomincio a notare uno strano comportamento e strani discorsi nel Marocchino, sento un certo risentimento verso i parmigiani. Molti di noi sono d'accordo e pochi si sentono "parmigiani".
Tira un vento gelido, camminare con le stampelle non è il massimo, l’Imprenditore ci consiglia di aspettarlo in Piazza.
Entriamo all’Orientale, sono le cinque e mezzo, è vuoto.
Arrivando al Grooviera scopriamo che Oscar è stato “scaricato”, una frase che poi descriverà bene la persona in questione, il Buttafuori “Non scambiare l’amicizia con la conoscenza”.
La Celebrità paga l’ingresso al Marocchino.
Il locale è piccolo, il troppo alcool incomincia a sentirsi, il mio problema è che è difficile che riesca ad ubriacarmi, ma aver mischiato cosi tanti tipi di alcool non è stata una grande idea.
Il Marocchino incomincia a stuzzicare La Celebrità, se è vero da un lato che ad uno sentirsi chiamare sempre “marocchino” può dare fastidio è anche vero che a fare discorsi razzisti alla rovescia si fa molto alla svelta, senza contare che sono riferiti a chi ti ha ospitato e offerto l’ingresso al locale. E’ difficile parlare di razzismo ma è altrettanto difficile descrivere a parole quanto accaduto. Forse ho vissuto in una sera quello che potrebbe capitare o che è già capitato in passato. Ricolleghi piccoli cose vissute in ufficio, con extracomunitari che ti accusano di razzismo per il semplice fatto che rispetti e le regole e non fai loro favoritismi su liste di attesa per un posto al Nido o per la Casa Popolare.
Piccole incomprensioni, mezze frasi che si accumulano e che poi esplodono in conflitto, i due che fuori dal locale vengono quasi alle mani con il Marocchino che compatisce la Celebrità per via delle stampelle.
Già questo penso descriva bene la personalità.
Si cerca di raddrizzare una nottata che sta andando verso una brutta piega.
Sono quasi le sette, si risale in auto alla ricerca di un posto aperto dove fare colazione.
Il Marocchino si fa cattivo nelle frasi rivolte alla Celebrità, cose tipo “l’ammazzo” condite da frasi per stemperare tipo “voi siete diversi…per ora…”
Già, per ora…
Al che mi abbraccia e sento le sue labbra moltooo vicine alle mie. 
La mia reazione è un po’ scomposta devo dire, avevo intuito fosse gay da come reagiva quando si parlava di donne, ma questo non me l’aspettavo visto che lui sapeva benissimo che io non lo ero. Quindi proprio per questo il motivo di tutto ciò mi sfugge. Già stavo male, ci mancava solo questo, lo mando garbatamente a quel paese. Non capisco se l’ha fatto per provocare o cosa, certo è che a sto punto non vedo l’ora che la serata finisca e che la Compagnia si sciolga.
Peccato o per fortuna che dopo il caffè incrociamo altre due belle ragazze e i miei baldi scudieri le invitano a prendere un altro caffè. L’invadenza del Marocchino ed il suo modo di fare “pesante” rovina purtroppo l’atmosfera, si scopre che erano anche loro alla stessa discoteca e nessuno di noi le aveva viste. La mattina termina così, con la visione dei sorrisi di queste due ragazze che ci salutano e di due “nonne” che incrociamo per strada e che vogliono essere baciate. 
Cose che accadono solo la mattina del primo dell’anno…
P.S. Vorrei terminare parlando un po’ della musica del 2005 ma non penso centri niente con questo post fatto tutto di private life…
Come mi ha scritto Oscariello stasera:
Non voglio permettere più a nessuno di limitare le mie emozioni
Voglio volare con la Musica, gli Amici, L'Arte,..e in ultimo il buon Vino!
Anoul nou FeriÇit, e che la MOLDOVA sia con noi e con tutte le persone pure di cuore..
P.S. 2
in un remoto paese dell'est esistono donne che riescono ancora a spezzare i cuori più disincantati…”
P.S. Mio in risposta:
Andiamo pure in Moldova bello ma io continuo a pensare che esistano anche in Italia persone dotate di un cuore che non pensano solo al denaro, alla carriera e all’esteriorità ma che danno eguale importanza ai sentimenti, alle emozioni e a quello che uno ha dentro di buono, anche alle lacrime. Ancora non ho capito bene dove si nascondano ma continuo a cercarle perché come dicevano gli U2 quando erano gli U2 “I’m still haven’t found what I’m looking for…”
P.S. 2 Mio
Un saluto particolare ad un buon anno particolare ai miei amici Rosalba e Massimo, con l'augurio che questo sia l'anno della serenità ritrovata e a Marco con la speranza che il brutto momento passi presto e che i nostri sogni si realizzino quest'anno!
Un abbraccio a entrambi.
P.S. 3
L'intervista a Daniele Luttazzi esce questa settimana in prima pagina su alicenonlosa.it
Chiedo a tutti di rispondere ai commenti faziosi.