Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
Chi ha tempo non aspetti tempo...
A volte penso ai miei amici che se ne stanno a Londra e mi dico, ma ragazzi cosa vi state perdendo, ma cosa vi state perdendo...
Stiamo assistendo, mi auguro, alla catarsi di un Regime, stiamo assistendo giornalmente allo sfascio deliberato di ogni regola, al tentativo continuo di demolizione dei nostri diritti.
Ma il voto è un dovere o un diritto?
L'arroganza del potere che si materializza nella faccia tosta di un Premier che vuole spostare la data delle elezioni in barba ad ogni regola, fregandosene del Capo dello Stato, e cerca annaspando di incolpare l'opposizione della sua inefficienza.
Due settimane per fare quello che l'Opposizione non mi ha permesso di fare!
Quello che l'Opposizione non mi ha permesso di fare, un Governo con la Maggioranza più ampia che si potesse immaginare, che batte tutti i record di longevità che chiede due settimane, anzi pretende due settimane in più, minaccia di spostare le elezioni a Maggio!
"Io ritengo veramente assurdo non dare al Parlamento due settimane di lavoro in più. Se si ritenesse di non darle potremmo arrivare anche a dire di spostare la data delle elezioni dal 9 aprile a maggio, alla loro scadenza naturale".
È quanto ha affermato il presidente del Consiglio durante la registrazione de Il senso della vita ennesima puntata dell'avvincente telenovela Italia Cosa Mia, che andrà in onda martedì sera.
Berlusconi ha ricordato come domenica sia andato dal Presidente della Repubblica "per fornire il parere del governo sul prolungamento e sciogliere le Camere l'11 febbraio. Non concederlo sarebbe irragionevole e insensato perché non c'è una sola ragione al mondo per non farlo."
Per forza non è riuscito a cancellare in tempo la "Par Condicio", vuole altri 15 giorni di show televisioni tutti per lui!
Intanto la riunione dei capigruppo ha deciso di mettere in calendario una nuova discussione della legge Pecorella sull'innappellabilità delle assoluzioni, che Ciampi non ha promulgato rinviandola alle Camere, altra legge ad berlusconam, a partire dal 30 gennaio. Una mossa che esprime evidentemente l'orientamento della maggioranza, propensa ad avere "tempi supplementari" per portare a compimento un'altro capo-lavoro legislativo.
E' tutto vero, tranquilli siamo nello Stato Libero di Italianans.
Poi dalla simpatica scenetta della visita in Procura per la vicenda D'Alema-Consorte si passa ad attaccare direttamente Prodi con pesanti accuse per la compravendita della Cirio-Bertolli-De Rica quando il professore era presidente dell’Iri.
Anche lui si è fatto leggi ad personam?
Il tentativo ormai chiaro è di dimostrare che anche gli altri sono come lui, hanno conflitti di interessi non risolti e si sono fatti leggi per non finire in carcere!
Peccato che la sentenza di non luogo a procedere, con la formula più ampia possibile di proscioglimento, affermava che il fatto non sussiste perchè una perizia d'ufficio redatta da ben cinque esperti accertò l'assoluta congruità del prezzo di vendita della Cirio-Bertolli-De Rica e la sentenza confermò la regolarità del procedimento seguito per la vendita. Ma intanto un po' di fango non guasta dai.
Informazione e Disinformazione.
Chi ha tempo non aspetti tempo...
Se non ho scritto nulla in questi giorni è forse perchè sono rimasto impressionato dalla serata al Joes di Travaglio, quasi tramortito perchè il libro, Inciucio lo sto ancora leggendo. Ho incontrato persone che stanno raccogliendo firme per il referendum, toccato con mano che esistono tante persone stanche si questa italia!
E' ora di muoversi e a Parma i grillini, come ci chiamano, si stanno cominciando a muovere, abbiamo fondato un gruppo solo per organizzatori per mettere a punto iniziative a livello nazionale, tutte le organizzazioni o movimenti devono avere un minimo di coordinazione visto che ci stiamo avviandoci molto velocemente a quota 10mila, la P2 buona avanza come un treno ad alta velocità, quello di cui vedrete l'inaugurazione mercoledì, fortunatamente essendo a Londra questa me la perderò, e comincia a fare paura... Posso citare una massima americana citata a sua volta dall'epurato eccellente, uno dei migliori giornalisti italiani che ha scritto la Storia del nostro Paese, Enzo Biagi : si può ingannare qualcuno una volta, non tutti per sempre. E promettere è più facile che mantenere.
Ecco quindi un sunto integrale della serata all’Arci Joes di Fidenza...il titolo che ha sparato Alicenonlosa è contro i DS ma va bene così...
Petruccioli, Presidente di garanzia della RAI, il Biscione Rosso come lo chiamate è il primo nome che compare nelle 500 pagine del libro...
Garanzia rispetto a chi? bisognerebbe domandarsi.Garantisce molto Berlusconi che infatti lo ha scelto appositamente.Il libro inizia con questa scena surreale: un presidente DS di una commissione di vigilanza che entra a Palazzo Grazioli residenza privata del Presidente del Consiglio nonchè padrone di MEDIASET e ne esce Presidente della RAI con un libro sotto il braccio, Berlusconi fa regali...La cosa che ci ha sconvolti è che una scena del genere, scena da regimetto sudamericano di una volta, non ha suscitato nessuna reazione apprezzabile salvo le proteste isolate di Giulietti e Parisi e quindi è considerato normale tantè che poi si è proceduto riempiendo tutte le caselle del Consiglio d'Amministrazione ciascun partito mettendoci i suoi uomini legittimando così quella Legge Gasparri contro la quale il Centro Sinistra si era battuto in Parlamento.... Consiglio che dura tre anni e che quindi durerà per altri due anni dopo le elezioni. Berlusconi continuera' ad avere un presidente scelto da lui nelle file dei DS e 5 membri su nove nel CDA RAI anche se dovesse perdere le elezioni...
Poi c'e' il direttore generale...
...che è di notoria incompatibilità con l'incarico che sta svolgendo. Si chiama Alfredo Mocci, faceva il giornalista al TG1 era arrivato fino a Capo Servizio, adesso fa il Direttore Generale dell'azienda di cui era capo servizio. Come se un'usciere della FIAT per puro caso diventasse AD. Siamo il paese dell'opportunità...E’ entrato in politica: consigliere comunale, parlamentare, consigliere di Casini, Commissione di Vigilanza, poi nell'ultima tornata è diventato membro dell'Autority delle TLC. Le Autority dovrebbero essere organismi super partes formati da insigni personalità totalmente indipendenti dalla politica. La Legge prevede che chi ha fatto parte di un Autorità non possa entrare in nessuna azienda che rientrava nelle competenze di vigilanza. L'Autority ha già comunicato nei giorni scorsi alla Rai che Meocci è incompatibile, è un abusivo che non può stare li dove sta, la Rai entro un mese deve mandare le sue controdeduzioni dopodichè l'Autority sancirà la sua definitiva incompatibilità e lui dovrà rinunciare all'incarico, ritornare alla casella di partenza di capo servizio del TG1 e restituire gli stipendi abusivamente percepiti da direttore generale nell'ultimo anno. Quindi è l'uomo più ricattabile del mondo in questo momento... questo è l'uomo che ha diritto di vita e di morte su tutti i programmi della televisione e che naturalmente Berlusconi utilizza come una sua marionetta, nel momento più delicato del servizio pubblico che è la campagna elettorale. La cosa paradossale è che il centro sinistra sta difendendo Meocci invece di chiederne la sostituzione.
Perchè i DS hanno fatto fuori Furio Colombo dall'Unità? Quale interesse avevano a non dare fastidio a Berlusconi?
L'accusa era di essere troppo antiberlusconiani, troppo polemici contro il governo. Non ho idea del perchè ci sono questi geni macchiavellici convinti che attaccando l'avversario si faccia il gioco dell'avversario, infatti oggi Berlusconi li attacca e guadagna consensi. Berlusconi fa quello che si fa in tutto il mondo cioè attacca l'opposizione, loro erano convinti che attaccando si faccia il suo gioco. Decidono di liberarsi di Colombo perchè disturba gli inciuci, questa è la ragione chiarissima. L'Unità scrive tutti i giorni quello che gli elettori vorrebbero sentire dire dai leader dei DS ma non lo sentono mai dire, mette in difficoltà chi con Berlusconi vuole dialogare, sedersi al tavolo, mediare. Si decide di far fuori Colombo e di lasciare Padellaro da solo nella speranza che fosse più condizionabile. La cacciata coincide con il momento di massima polemica tra Berlusconi e l'Unità, Berlusconi incomincia ad additare pubblicamente Colombo come il nemico pubblico numero uno esattamente come due anni prima era De Bortoli direttore del Corriere della Sera e dieci anni prima con Montanelli che dovette andarsene. I direttori dei giornali che vengono citati e che entrano nel mirino di Berlusconi perdono sempre il posto sia che dirigano giornali del gruppo, sia che dirigano organi storici o organi dell'opposizione. Colombo e De Bortoli non li ha cacciati Berlusconi perché non possiede azioni dell'Unità o del Corriere.
Nel libro si racconta la storia delle scalate...Fiorani, Ricucci, Coppola che ha il 4% di Medio Banca, non sono immobiliaristi, da dove arrivano tutti questi soldi?
Questi signori non hanno mai costruito nulla, sono gente che compra e vende immobili, non producono posti di lavoro,non esistono dal punto di vista imprenditoriale. Il Sole24Ore intervista Fassino e chiede di dire qualcosa su queste persone dal passato ignoto e dalle misteriose fortune. Fassino rispose che non c'era differenza tra chi produce come industriale e chi specula come rider di borsa. Abbiamo dovuto sentire D'Alema dire: “che cos'ha che non va Gnutti?”, silenzi per mesi su quello che emergeva su Fazio. Bersani che ancora a Novembre chiedeva a Fazio di rimanere perchè doveva autorizzare l'Opa alla Unipol. Sono errori drammatici, nei paesi normali chi li commette poi si dimette.
Come saranno investiti i soldi della cessione del pacchetto azionario di MEDIASET, un 17% che ha fruttato a Berlusconi una consistente liquidità?
Grazie alla Legge Gasparri, Berlusconi potrà espandere il suo gruppo, l'ha detto Confalonieri, per uno-due miliardi di Euro in più di quello che ha già, nel settore della comunicazione. E' evidente che lo sbocco naturale è prendere un pezzo di Telecom del quale già oggi hanno una piccola partecipazione azionaria. Se si metterà mano alla Gasparri e si farà seriamente un tetto antitrust sulle televisioni e sulle imprese di comunicazione questo gli sarà impedito. Lo possono fare un'attimo prima che vada al governo Prodi, è anche vero che se uno mette dei tetti questi valgono per i trust consolidati, chi lo supera come avviene spesso in America, soprattutto con Bill Gates, deve essere smembrato. Ma l'America è un paese capitalista, noi una repubblichetta delle banane.
Perchè in questi giorni di attacchi violenti nei confronti dei DS nessun leader dei DS nei confronti televisivi ha ricordato che Berlusconi era socio di Gnutti nella Opa, che Livolsi amico e collaboratore del Presidente del Consiglio era uno dei gestori della scalata al Corriere?
Io sono sconcertato quando sento "adesso che abbiamo scoperto che Consorte ha commesso forse dei reati allora le cose cambiano". Ma Consorte era imputato insieme a Gnutti a Milano da due anni per insider trading su azioni Unipol. Quindi il penale c'era già prima e non hanno detto niente. E i 50 milioni di Euro all'estero fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale di Berlusconi e definiti consulenze con la stessa linea difensiva di Previti? Le parcelle per consulenza in Svizzera di Previti sono 21 miliardi e noi qui abbiamo 50 milioni che sono consulenze, non fatture, senza uno straccio di ricevuta. Io non so, neanche Kissinger prende 50 milioni di euro, questo deve essere veramente un genio incompreso se riesce a farsi pagare così tanto.
Ma Consorte aveva deciso di scalare da solo? Chi gli aveva dato il via libera?
Fassino è stato informato alla fine, le Coop rosse toscane, il Monte dei Paschi, la Cgil, la Margherita, Prodi erano tutti contrari. Restano da scoprire le telefonate di D'Alema con Consorte e le telefonate di La Torre, che è un uomo molto vicino a D'Alema che ha telefonato spesso a Consorte e Ricucci. C'è un tabulato con gli elenchi, non si sa cosa si sono detti ma si sa che si sono parlati allora bisognerebbe dire la verità invece di continuare a sperare nel buon cuore di Belpietro e dei suoi cronisti. Non so se convenga proprio che il Giornale le pubblichi il giorno prima delle elezioni o se non sarebbe meglio che chi ha fatto quelle telefonate spiegasse prima cosa ha detto. A me viene in mente la famosa intervista di Gerardo Colombo sulla bicamerale ed i ricatti, sul fatto che certi inciuci inspiegabili si spiegano soltanto con i ricatti trasversali. Qui c'è qualcuno che sta ricattando qualcun'altro con queste telefonate facendone uscire alcune e non facendone uscire altre, per uscire dal ricatto bisogna dire che cosa c'è in quelle telefonate e non andare da Vespa e dire “non mi ricordo se ho parlato con Consorte”.
Poi trovi in campagna elettorale Berlusconi che fa lezioni di questione morale e di conflitto di interessi alla sinistra e chiede conto e ragione dei soldi...
E chi ha mai chiesto conto e ragione dei suoi di soldi? Chi ha mai osato chiedergli conto dei suoi rapporti con la Mafia?
I comici e i giornalisti cacciati dalla tv. Furio Colombo e l'Unità massacrata dalla sinistra. Si è scambiata la demonizzazione con il racconto delle cose vere, demonizzare vuol dire raccontare cose false ma raccontare cose vere è informazione.
In questo libro si parla di informazione, questo sistema si ripercuote ai danni dell'informazione.
C'è stato un giorno in cui le Agenzie di Stampa hanno dato la notizia che la Procura di Milano aveva aperto un'inchiesta sulle scalate. Si capiva che era una cosa grave visto che si puntava il banchiere preferito da Fazio, Fiorani. Il TG1 non se n'è accorto, niente, hanno deciso di non darla, il giorno dopo era in prima su tutti i giornali, inchiesta su Antonveneta, inchiesta su Fiorani. Ballarò è una versione di sinistra di Porta a Porta, non c'è alcuna differenza di format. Le notizie non entrano, entrano soltanto le opinioni dei politici invitati in studio che si confrontano scambiandosi dei “secondo me” alla fine dei quali ognuno a casa rimane con le sue idee... Bruno Vespa quando ci sono notizie scomode ha un sistema infallibile per dribblarle, non ne parla. Lo fa sempre. Abbiamo fatto alcuni esempi perchè è un professionista delle armi di distrazione di massa come le chiama Sabina Guzzanti. Grillo, Biagi, Santoro, Luttazzi, etc., li mandano via perchè entrano nel merito, parlano di fatti, invitano la gente che conosce le carte e fa male, il PIL non lo si può leggere da destra o sinistra, una sentenza non la si può vedere da destra o da sinistra.
Ti abbiamo visto ospite da Gad Lerner parlare di Andreotti
Andreotti non è stato assolto, è stato ritenuto colpevole di Mafia ma prescritto per un reato che è stato accertato perchè per dare la prescrizione di un reato il reato c'è altrimenti cosa prescrivi. Assolvi se il reato non c'è.
Da Gad Lerner c'era Buttiglione che mi diceva "Eh ma stia attento perchè le sentenze si possono leggere in vari modi". E io gli ho detto "Guardi è definitiva questa, non c'è niente da fare, c'è scritto colpevole di Mafia fino al 1980 ma prescritta. In quale modo vuole che la legga?" Eh, ma ci sono varie sfumature che si possono trovare... E' diventata un'opinione anche una sentenza definitiva.
>L’altro giorno dopo aver ascoltato le parole di Castelli ho dato una scorsa al Piano di Rinascita Democratica scritto da Licio Gelli e mi sono venuti i brividi. Cosa manca a che diventi realtà?
Sai qual'è la tragedia? Che Castelli non lo conosce. Che cosa manca, non manca più nulla, hanno realizzato tutto: la tv privata a spese della Rai, la separazione di fatto delle carriere, l'influenza del governo sulla magistratura, forse non sono riusciti a piegare il sindacato, hanno trovato resistenza come hanno trovato resistenza nella magistratura e non l'hanno trovata nell'informazione. La nostra categoria ha ceduto, i magistrati hanno fatto scioperi con il 90% di adesioni. Noi non siamo riusciti a scioperare anche quando hanno cacciato Biagi a pedate, la nostra è una categoria vergognosa. Non sono riusciti a riprendersi il Corriere grazie ai magistrati di Milano che li hanno bloccati.
Sempre Castelli ha denunciato un regime da Grande Fratello e non vuole più le intercettazioni, non sarebbe opportuno farle conoscere a tutti?
Castelli parla di intercettazioni illegali, ha mandato gli ispettori a Milano che non hanno trovato nulla di illegale. Se c'è l'autorizzazione del Magistrato l'intercettazione è legale. Sarebbe illegale se intercettassero il telefono di un parlamentare cosa che non hanno mai fatto, visto che è vietato dalla Costituzione. Altro problema è quando intercetti un indagato che parla con un Parlamentare chiamandolo o venendone chiamato. Se intercetto Fiorani e questo parla con 6 sottosegretari, 2 ministri ed il Governatore della Banca d'Italia non è colpa mia. E' colpa di coloro che parlano con questo mascalzone. Se uno va a vedere le statistiche che cita Castelli per farci credere che siamo tutti intercettati si accorge che non è vero niente. Non siamo tutti intercettati, abbiamo molte più intercettazioni di altri paesi perchè abbiamo molti più reati e delinquenti che gli altri paesi. Le intercettazioni riguardano per il 90% il traffico di droga, tanto perchè sia chiaro. A Castelli dà fastidio che da alcune intercettazioni siano venuti fuori i nomi di alcuni suoi compagni di partito e di governo che pigliavano soldi da Fiorani. Anche lui ha un conflitto di interessi perchè il suo partito è al centro di questo scandalo.
Nel locale sono stati distribuiti i volantini degli Amici di Beppe Grillo di Parma (http://beppegrillo.meetup.com/69/) con l’elenco dei parlamentari condannati che siedono in Parlamento...
Una delle idee più belle che ha avuto Beppe, che poi non è un'idea nuova ma è molto democratica e quindi funziona, le lobby intellettuali all'estero fanno questo, è quella di indicare degli obiettivi, di chiedere ai candidati se li sottoscrivono di appoggiare i candidati che li sottoscrivono e poi di tenergli il fucile puntato alla tempia per verificare giorno per giorno lo stato di avanzamento lavori quando saranno al governo. Montanelli lo faceva negli anni 70 con il suo giornale: indicava gli obiettivi, i politici che firmavano lui li appoggiava, poi dopo li controllava e alla fine diceva: votateli perchè l'hanno fatto o: non votateli piu' perchè ci hanno preso per i fondelli. E' un modo per esercitare un controllo importante. Io che faccio il giornalista sarò molto attento a vedere che cosa si farà per il pluralismo dell'informazione. Voglio vedere una legge contro il conflitto di interessi, una legge antitrust e la ritirata dei partiti dalla Rai, se non lo fanno li punirò la prossima volta...
P.S. dal Sito di Beppe. Stanca poverino si è stancato di innovare l'Italia, infatti avete visto quante Carte d'Identità elettroniche sono già nelle tasche degli italiani? (io sono un caso a parte, sono riuscito a farla per evitare di essere ancora fermato all'aereoporto di Stansted) e ha gettato la spugna. Alessandro Mallozzi
Ha capito che gli italiani, distratti dal digitale terrestre, vessati dai costi di connessione tra i più alti nel mondo e spesso neppure raggiunti dalla ADSL, non si erano ancora digitalizzati.
Cosi ci sta per inviare un libretto: “L’innovazione digitale per le famiglie” di 48 pagine.
A 16 milioni di famiglie italiane.
Naturalmente per posta, altrimenti come farebbero le famiglie a riceverlo?
Non sono collegate alla Rete.
Altrimenti lo leggerebbero comodamente dal pc come potete fare voi.
Usare la carta per spiegare il digitale è come mandare una missiva a cavallo ai tempi dell’automobile.
Quanto costerà inviare 48pagineX16milionidifamiglie?
SETTEMILIONIDUECENTOSETTANTAMILAEURO, pari a 45 centesimi a copia per stampa, imbustamento e invio. Io ho scritto a Stanca 'L.Stanca@governo.it'
Gentile Dr Stanca,
ho avuto modo di sapere dell’iniziativa avviata per promuovere la “digitalizzazione” in Italia, seppure l’obiettivo finale è lodevole devo dire che non sono assolutamente d’accordo con il metodo e concordo pienamente con quanto espresso da Beppe Grillo nel suo blog (www.beppegrillo.it) in data 21 gennaio 2006. Oltre ad essere quasi un controsenso, occorre sottolineare che in Italia già milioni di persone usano la rete e mandare loro a casa un opuscolo di questo genere è davvero una perdita di soldi e tempo, a mio avviso sarebbe più utile parlare di queste cose sinteticamente (anche perché chi leggerà tutte quelle pagine?) su giornali e televisioni, così si farebbe veramente un’informazione costruttiva al posto di quelle aberranti che stanno facendo tutti (o quasi) i politici in questi giorni. Se poi qualcuno volesse un approfondimento potrà chiedere ad un amico di scaricarglielo da internet (chi non ha un conoscente che usa questo mezzo?) senza che lo stato investa tutti quei soldi inutilmente (oltretutto con un ingente consumo di carta). Mal che vada il cittadino che non conosce nessuno potrebbe andare nel proprio Comune e là qualcuno glielo potrebbe stampare (basta pubblicizzare una cosa del genere e comunque penso che le richieste siano minime). Ritengo che un Governo prima di spendere soldi in questo modo debba riflettere più volte e verificare che non ci siano modi più efficaci per ottenere lo stesso risultato (es. come suggerito da Beppe Grillo comperare dei pc da mettere nelle scuole o, aggiungo io, nelle biblioteche e fare in modo che siano fruibili da tutti, magari con alcuni volontari che si offrano di insegnare alcuni elementi base).
Chissà se terrà in considerazione queste mie riflessioni, spero però che altri cittadini facciano lo stesso in modo che si possa esprimere sempre più e direttamente il proprio pensiero nei confronti di iniziative in cui vengono spesi soldi pubblici, quindi risorse a cui abbiamo contribuito e che quindi ci riguardano direttamente.
Se può evitare di spedire l’opuscolo al seguente indirizzo mi farebbe cosa gradita, dato che posso benissimo scaricarlo da Internet:
Via XXXXXXX
COMUNE XXXXX
Grazie per l’attenzione, cordiali saluti
Alessandro Mallozzi
Fatelo anche Voi!
Se il Piano di Rinascita Democratica diventa Realtà...
Il Piano di rinascita democratica fu sequestrato all’aeroporto di Fiumicino nel sottofondo malamente camuffato di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio, che stava tornando in Italia da Nizza. Il documento è databile attorno al 1976. Dopo averli fatti rinvenire, Gelli ha avuto cura di introdurre nuovi elementi di confusione precisando, nel giugno del 1984, che il Piano di rinascita non è mai esistito. Esso era solo un insieme di appunti che dovevano servire da scaletta per una serie di articoli e relazioni.
"Non era altro che un'esposizione sullo stato della nazione, lecita per qualsiasi cittadino che voglia esprimere il suo punto di vista sull'andamento generale del paese". Sta di fatto che a ben vedere alcuni obiettivi contenuti in quel Piano di Rinascita risultano oggi applicati. Quali?
Date un'occhiata al Piano di Rinascita
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento giudiziario
I unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai Giudici),
Il responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull'operato del P.M. (modifica costituzionale);
III istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto
istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi d'istruzione;
IV riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);V riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile
VI esperimento di elezione di magistrati (Costit.art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
a2) Ordinamento del Governo
I modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto daIla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere
rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
Il modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari
III revisioni della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
IV revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare secondo il modello USA.
Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
V riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari
a3) Ordinamento del Parlamento
I nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado,
regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
Il modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
III Stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
IV Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili:
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
1) Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo
legislativo di fatto);
2) Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l'ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
3) Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.
b) Provvedimenti economico sociali
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi
Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
1) Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità;
2) il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
3) l'eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione
regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel senso di:
1) introdurre l'obbligo di preavviso dopo avere esperito il concordato;
2) escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
3) limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco
c) Stampa
- Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI - TV.
Un riequilibrio fra i poteri dello Stato dopo che "negli anni Novanta i magistrati hanno delegittimato la classe politica" per quanto riguarda il passato. La funzione disciplinare del Csm tolta all'organo di autogoverno per darlo "ad un organo indipendente costituito da esimie personalità", per quanto riguarda il futuro.
"La legge ex Cirielli porterà, secondo le stime del ministero, ad un aumento di prescritti di circa 35mila procedimenti".
"La lunga durata dei processi penali, ha comunque determinato un aumento costante delle prescrizioni, passato da 98mila nel 2001 a circa 200mila nel 2005. "
"Il nostro paese ha sofferto e soffre ancora, come dimostrano alcuni recenti avvenimenti e le polemiche stesse che hanno accompagnato il tormentato iter della riforma dell'ordinamento giudiziario, di un rapporto fra i fondamentali poteri dello stato non equilibrato"
"Nel nostro paese sono ancora forti le spinte oligarchiche che vogliono sostituire, mi sia concesso un neologismo, la dicastrocrazia alla democrazia. Esse sono presenti in parlamento, nel paese e anche in Europa"
Roberto Castelli, Ministro di Grazia e Giustizia del Governo Berlusconi, durante la relazione di oggi al Senato della Repubblica sullo Stato della Giustizia in Italia...