Sono stanco di questa Italia, sono stanco di vedere persone meno colte e con meno capacità andare avanti nella vita ed avere successo solo perchè conoscono e sono amiche di, sono stanco di non vedere mai riconosciute e valorizzate le nostre qualità, sono stanco di vedere attorno a me persone che non riescono a costruirsi un futuro, sono stanco di pensare che i nostri padri stavano meglio di noi, sono stanco di vedere la nostra volontà calpestata, sono stanco di sentire che siamo la prima generazione che sta peggio di quella che ci precede, sono stanco di vedere al governo i nostri dipendenti che pensano solo ai propri interessi. Sono stanco di questa destra, sono stanco di questa sinistra, sono stanco di chi mi etichetta come anarchico perchè non la penso come lui. Sono un libero pensatore ma sono stanco di questa Italia. Voglio troncare il rapporto con questa Italia ma non voglio fuggire dal mio paese anche perchè sono convinto di non essere l'unico che l'ama...
Parma è lenta...Reggio è Rock!
Proverò a parlare di musica, ho detto proverò, quindi non è detto che ci riesca.
Oggi ho ponteggiato, anche in vacanza il tempo vola, soprattutto se hai una visita inaspettata, l'unico cuginastro con un nome d'arte, Charlie Mallozzi, proprio lui, il discografico, il produttore che si fa chiamare Charlie Rapino, che negli anni 80-90 ha prodotto di ogni, dai Take That a Geri Halliwell, da Corona a Kelly Joyce, da Anastasia ai Primal Scream, famosi in tutto il mondo i suoi remix tra cui ricordiamo quelli di Zucchero, che ha partecipato al programma Full Frontal su Channel 4 nelle vesti dello Sgarbi inglese. insomma ci siamo capiti, un personaggione che è stato capo A&R alla Sony Music International
Attualmente sta lavorando con il "maestro" come lo chiama lui, Ennio Morricone, chi non lo conosce bene a guardarlo e giudicarlo superficialmente lo definirebbe uno "straiè" o più semplicemente uno "schizzato", ma parlare con lui di musica è un vero piacere. Tante idee, tante proposte alcune delle quali ha fatto anche al Comune di Parma ricevendo in tutta risposta delle sane e grasse risate. Forse qualcuno dovrebbe veramente domandarsi come vengono spesi tutti i soldi della Lirica a Parma ma soprattutto dove vanno a finire le centinaia di milioni di uno schifo di festival estivo come "E'Grand'Estate"
Qualcun'altro potrebbe rispondere perchè non indaghi tu?
Certo ci vorrebbe una bella gola profonda per far scoppiare nella mia città un vero caso, già perchè io penso sia tutto legato da un sottile filo di interessi, è come se ci fosse un piano per non far decollare l' "altra musica" a Parma.
Parma è lenta...Reggio è Rock, venerdi sera sono uscito con amici e amiche e abbiamo fatto un giro nell'ormai nota via dei locali, Via Farini. Io per principio non riesco ad entrare in posti tipo il Gavanasa, anche se non nego che ci siano posti carini come il Tonic o Ombre Rosse, ma cosa fai alla fine? Bevi vino o birra, in alcuni locali non riesci a parlare perchè c'è della pessima musica ad alto volume e ad eccezione del Tribeca che è diventato famoso per le sue serate jazz, c'è il nulla.
Tutt'altra cosa Reggio, ci trovi il locale per eccellenza, Fuori Orario, dove passano i più importanti tour nostrani e il locale del cuore, il Calamita, se non fosse a Cavriago proabilmente avrei già convinto Luca a prendermi come socio.
Quando entro in questo locale è che entrare in un'altro mondo, ti sembra di essere in un Club a Londra, è la dimensione giusta per i live, non troppo piccolo, non troppo grande, e senti il calore di casa. Bastano pochi sguardi alle persone che sono venute stasera per il concerto per farti sentire bene, allora esistono persone che amano la tua musica.
Sabato c'erano i Valentina Dorme e i parmigiani Rèflue.
Ero talmente rincoglionito, avevo un forte mal di testa che ho scambiato il cantante dei Reflue con quello dei Valentina!
Che figura.
Ho intervistato Mario Pigozzo Favero il cantante dei Valentina, sono un bel gruppo, il concerto non è stato male anche se onestamente sono rimasto un pochetto deluso dal gruppo di Parma, c'erano un po' di problemi a livello audio, un vero peccato perchè su disco sono fantastici secondo me.
Per concludere, vi consiglio di leggervi la recensione del Vince degli Okkervil River, mi sono entrati in testa e non mi escono più, il solito danno, se non avete ascoltato il disco qui sopra vergognatevi! 
Scherzo ma mica poi tanto è sublime!
Ora mi domando se posso pubblicare questo post senza nessun accenno al nostro presidente che a quanto pare non farà stavolta conferenze stampa in pompa magna, sembra che Bush non abbia gradito troppo il fatto che Berlusconi abbia dichiarato di essere sempre stato contro la guerra...
Vi lascio alle riflessioni di Stefano Benni:
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma Bush non gli ha dato retta.
Il presidente Silvio voleva sollevare l'economia ma gli imprenditori non hanno avuto fiducia in lui.
Il presidente Silvio non voleva leggi ad personam ma qualcuno le ha fatte di nascosto.
Il presidente Silvio non voleva toccare l'unità d'Italia ma la Lega lo ha fregato.
Il presidente Silvio voleva un posto nel consiglio di sicurezza all'Onu ma il Giappone gli è passato davanti.
Il presidente Silvio voleva un'informazione democratica e invece la stampa e la televisione sono finite in mano ai comunisti.
Il presidente Silvio voleva eliminare la mafia ma la mafia è risorta.
Il presidente Silvio voleva creare un dialogo ma l'opposizione non ha voluto.
Il presidente Silvio non voleva più Tremonti ma Tremonti è tornato.
Il presidente Silvio voleva risollevare l'immagine dell'Italia nel mondo ma il mondo è cattivo e ci sputtana.
Il presidente Silvio non voleva evitare i processi ma i processi hanno evitato lui.
Il presidente Silvio voleva tagliare le rendite parassitarie ma a sua insaputa hanno tolto l'Ici al Vaticano.
Il presidente Silvio non voleva più comprare nessuna società ma il fratello e la figlia lo hanno fatto senza dirglielo.
Il presidente Silvio non voleva che Previti andasse a offrire soldi agli avvocati ma Previti c'è andato lo stesso.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma i suoi agenti hanno inventato il Nigergate.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma il suo benzinaio lo ha minacciato.
Il presidente Silvio non voleva ricandidarsi ma lo hanno obbligato.
Il presidente Silvio non voleva toccare le tasche degli italiani ma qualcuno di nascosto ha fatto tre finanziarie in un mese.
Il presidente del consiglio o è un ipocrita, o non conta un c…o."
Di Stefano Benni (il lupo) .
Missione (im)possibile
Riuscirà il nostro eroe a convincere il mondo che era sempre stato contro la guerra?
Guardate, mi spiace deludervi ma penso proprio che ci riuscirà almeno con gli italiani.
Il motivo è sempre lo stesso, gli italiani hanno la memoria corta
Si sono già dimenticati le parole sprezzanti versate dal "premier" contro chi osava ricordargli che l' "Italia è un paese che ripudia la guerra", è scritto nella Costituzione, quel pezzo di carta che a colpi di maggioranza il nostro eroe sta cercando da tempo di modificare.
Si sono già dimenticati che il "premier" per farsi bello e vantarsi ha per mesi raccontato che grazie a lui finalmente l'Italia aveva un politica estera perchè eravamo l'unico paese che andava a braccetto con il militarismo Americano approvando una guerra costruita a tavolino con prove false e poco importa se per questo i nostri rapporti con gli altri partner europei scricchiolavano. L'incriminazione di Libby, il braccio destro di Cheney accusato di falso, spergiuro e ostacolo alla giustizia, è speriamo solo la punta dell'iceberg. Il CIA-gate dimostra che l'amministrazione Bush ha cercato di nascondere le bugie con cui vendette al mondo la sua guerra criminale in Iraq. Lavoravano su due agende: questo è quello che faremo davvero e questo è quello che daremo a bere ai popolo bue, ci siamo anche noi in mezzo ovviamente. Bush ha invaso l'Irq dicendo che aveva armi di distruzione di massa, mai trovate e mai usate neppure quando ad attaccarlo fu Bush padre, quando ce li toglieremo di torno questi signori? Partì allora una campagna mass-mediatica a favore dell'invasione sostenuta in Italia dalle TV e i media di Berlusconi, Ferrara con il Foglio su tutti (che oggi ovviamente non ha in prima pagina nessun riferimento al CIA-gate) e Panorama. Bush chiede aiuto all'ONU che dovrebbe giustificare l'intervento militare solo nei casi in cui un paese membro venga attaccato. Ed ecco la risoluzione 1373 del 28 settembre 2001”, in cui si dichiara che gli Stati Uniti agivano da quel momento per autodifesa contro gli attentatori del World Trade Center. Da obiettore di coscenza e pacifista posso solo commentare quanto sia facile al giorno d'oggi creare un guerra e vendere fumo all'opinione pubblica. In tutte queste azioni Bush aveva l'appoggio di due persone, Silvio Berlusconi e Tony Blair che probabilmente speravano di entrare nel business della ricostruzione, dimenticandosi la straordinaria potenza dei lobbisti americani. Come scrive LuttazzI: “Pensare globalmente, scavare pozzi localmente.”
Ma veniamo ad oggi.
"E' una cosa che io ho sempre detto. Non c'è nulla di cui stupirsi. L'ho sempre detta e continuo a maggior ragione a dirla in questi giorni".
L'importanza delle parole, "in questi giorni". Che cos'è cambiato in questi giorni? Tante cose, la principale è che i sondaggi dicono che gli italiani è da un pezzo che vogliono il ritiro dall'Iraq e non solo quelli che votano a sinistra, che lo dicono da sempre, soprattutto quelli che votano a destra.
E visto che di punti deboli la Casa delle Libertà ne ha già tanti è inutile regalarne un'altro a Prodi che in questi giorni, anche lui mica da sempre vuole il ritiro però, in questi giorni sta martellando il governo su questo punto. Il caso Libby che sta montando e le false prove forse costruite dai nostri magnici servizi "segreti" hanno convinto il premier che gli occorre una mano pesante.
Cosi si vola dall' "amico" George che questa volta deve ricambiare il piacere. Già un piacere è stato promesso, visto che il nostro presidente avrà l'onore di parlare, a due mesi dalle elezioni, davanti al Congresso Americano (privilegio riservato solo a Craxi e DeGasperi) l'altro ovviamente sarà l'elogio pubblico all'"amico" Silvio in vista del voto per ribadire, senza varcare il limite dell'ingerenza in affari di un altro Stato, che a Washington si fa il tifo per un secondo mandato del f(i)edele presidente del Consiglio italiano.
Ma purtroppo io penso che la vera verità sia un'altra, Silvio Berlusconi non deve convincere solo gli Italiani che era contro la guerra in Iraq, deve convincere gli estremisti islamici, cosa obiettivamente un pochetto più complicata. L'avvicendarsi nelle principali città italiane di simulazioni di attentati terroristici io la leggo così. Penso che l'incubo principale sia un attentato, come è accaduto in Spagna, alla vigilia delle elezioni, un'attentato che probabilmente vanificherebbe la legge-ad-personam elettorale proporziale, dimezzando la presenza di Forza Italia sul territorio. Io ovviamente spero che ciò non accada, spero che l'italia dei cittadini capisca da sola che non può continuare ad essere governata da quest'uomo. La cosa che mi preoccupa però è che gli italiani hanno la memoria corta, i fondamentalisti islamici chissà, possiamo solo sperarlo...